Dazi doganali e valute: tutto ciò che devi sapere per vendere all'estero

Autore: Francesco Ferro, 27 agosto 2019 12.39.03 CEST
Francesco Ferro

La tua impresa ha scelto il proprio mercato di riferimento e ha deciso di avviarsi alla vendita all’estero? Bene, è un momento molto importante! L’azienda deve essere consapevole delle norme che regolano il mercato, come i dazi doganali, e allo stesso tempo sapere come affrontare eventuali imprevisti. Non sempre è facile districarsi fra le varie necessità in questo frangente.

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Sei pronto per cominciare il viaggio insieme? Cominciamo con qualche consiglio su come approcciare la tua strategia di export nel migliore dei modi.

 

L’export fra logistica e dogane

Spedire i propri prodotti all’estero, dall’imballaggio fino alla consegna al corriere per la spedizione, sembra un’operazione molto semplice finché si resta in Italia. Ma le cose possono cambiare quando si entra nel contesto economico e amministrativo della relazione con il Paese destinatario. Il primo consiglio che ti diamo è approfondire con attenzione anche il tema della logistica e pianificare al meglio le modalità di distribuzione. Un esempio concreto? La semplice scelta di un certo tipo di imballo per una bottiglia d’olio può comportare una spesa più o meno alta e di conseguenza può rendere quel particolare prodotto più o meno competitivo sul mercato.

Strutturare e conservare una forte rete distributiva si traduce in una maggiore sicurezza, soprattutto se la tua azienda, nell’ottica dell’internalizzazione, ha aperto un ecommerce. In questo caso, la distribuzione e tutto ciò che ne consegue saranno regolati da tempi sempre più stretti e l’efficienza avrà un peso molto maggiore. Dopo aver coordinato con cura questa fase del processo, i tuoi prodotti arriveranno alla dogana, ovvero l’ente pubblico che in ogni Stato monitora il passaggio in entrata e uscita di merci e persone. Come sappiamo, per il passaggio di beni nei Paesi aderenti alla Comunità Europea basta la lettera di vettura in quanto vige il libero scambio, ma per quelli extra-CE il processo è un po’ più complesso e prevede in alcuni casi il pagamento di dazi doganali.

Dazi-valute

 

Il calcolo dei dazi doganali

Il dazio doganale è il tributo che si applica quando la dogana ha determinato la regolarità della merce e la spedizione può finalmente partire. Di solito è incluso nel costo di spedizione dal corriere che ha preso in carico la merce, ma non è sempre scontato: mittente e destinatario possono raggiungere accordi differenti. Ma quello che vale sempre è segnalare chiaramente questa variabile a chi desidera acquistare i prodotti della tua azienda.

Il calcolo dei dazi doganali si basa sulle regole applicate dal Paese di transito e su una percentuale relativa al valore o alla quantità della spedizione. Naturalmente bisogna tenere conto del fatto che ogni Paese ha le proprie norme, e che le spedizioni sono anche regolate dagli accordi internazionali in essere. Ecco perché è fondamentale sapere quali sono le merci che possono essere spedite, quali tipi di documenti bisogna preparare e allegare, e infine a quanto ammontano le spese da sostenere. Per conoscere con esattezza le tasse applicate e di conseguenza anche calcolare i dazi doganali, ti suggeriamo di visitare la banca dati sull’accesso ai mercati resa disponibile online dalla Commissione Europea.

 

Le valute e il rischio di cambio

L’internazionalizzazione delle imprese passa non solo dalla multiculturalità, ma anche da una questione molto pratica: l’utilizzo di diverse valute. In questo ambito diventa fondamentale il tasso di cambio, che varia a seconda degli scambi fra i Paesi e del rapporto domanda/offerta di quella valuta. Il rischio di cambio è una delle possibilità che la tua azienda deve gestire nel bene e nel male, soprattutto per quanto concerne i Paesi extra-UE: una svalutazione molto forte della valuta del proprio Paese potrebbe tradursi in un’incertezza dei propri sforzi di esportazione, così come un forte apprezzamento della valuta del Paese estero può rendere quello stesso Paese un’opportunità da tenere in considerazione. Altrettanto vero è che, non di rado, i Paesi più interessanti per questo tipo di operazioni sono quelli meno stabili politicamente.

 

A chi puoi rivolgerti

Avere punti di riferimento professionali e partnership più estese è sempre un’ottima mossa per cominciare questa nuova avventura. Per tutto ciò che concerne la burocrazia e l’internazionalizzazione delle imprese, ti consigliamo di consultare gli uffici appositamente dedicati dalle Camere di commercio e dalle associazioni territoriali di categoria, così come gli uffici doganali.

Ti suggeriamo anche di coinvolgere fin da subito una realtà consulenziale: in questo modo potrai comunicare i tuoi punti di forza nel modo migliore!

 

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